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TRIBUNALE ARGENTINO SI OPPONE ALLA RESTITUZIONE DI UN MINORE ILLEGITTIMAMENTE SOTTRATO DALLA SPAGNA PER “RISCHIO DI SOFFERENZA PSICOLOGICA”

Il 10 Giugno 2015 la Corte Suprema di Giustizia della Provincia di Buenos Aires ha dichiarato l’opposizione alla restituzione internazionale di un minore dall’Argentina alla Spagna. In corso di causa è stato dimostrato che il rientro comporterebbe un rischio certo e grave di esposizione ad un pericolo psichico, situazione definita dalla Corte come intollerabile.
La madre del minore aveva ottenuto l’autorizzazione del padre per viaggiare in Argentina, con motivo di una visita ai parenti. Tuttavia, anche se in possesso dei biglietti di ritorno, il minore non è rientrato in Spagna, motivo per cui il padre del medesimo richiedeva allo Stato Argentino che venisse ordinata la restituzione internazionale ai sensi della Convenzione dell’Aja del 1980, ratificata da entrambi i Paesi.

Il massimo organo giudiziario della provincia di Buenos Aires ha ammesso l’illeceità della ritenzione in Argentina del minore da parte della madre, stante la mancata autorizzazione del padre per il cambio di residenza e il superamento del termine previsto per la durata del viaggio. Nonostante ciò, è stato dimostrato che nel suo Paese di origine, il minore si trovava in una situazione di pericolo per la sua salute psichica: la figura del proprio padre risultava essere autoritaria e violenta, l’ambiente scolastico era piuttosto angosciante, con maltrattamenti; la situazione complessiva provocava nel minore attacchi di panico e di violenza, con atteggiamenti autolesivi, dovendo far ricorso a medicazione con psicofarmaci. Le relazioni mediche e psicologiche degli specialisti spagnoli consigliavano un cambiamento di ambiente. A quanto accertato, tutti questi patimenti sarebbero stati superati con il trasferimento in Argentina.

Il minore stesso aveva manifestato il proprio rifiuto a rientrare in Spagna. L’interesse superiore del minore, tutelato dalla normativa internazionale, esige di preservarlo dai pregiudizi di cui potrebbe essere vittima con il trasferimento in Spagna.

Per tali motivi, la Corte di Buenos Aires, ritenendo sussistenti la situazione di eccezione contemplata dall’art. 13, lett. b) della Convenzione dell’Aja del 25 Ottobre 1980, ha deciso di non autorizzare la restituzione.

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María Clara Pividori