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Pensioni all’estero: differenze e confusione tra i pensionati

Pensioni all’estero nelle località più gettonate (Canarie, Andalusia, Catalogna, Tunisia, Grecia, Thailandia), le differenze e la disinformazione

Sempre più pensionati italiani scelgono mete più calde o più miti rispetto al proprio territorio d’origine. Ma a cosa si rischia di andare incontro se non si è informati o se non è stato scelto l’aiuto giusto?

Pensioni all’estero: confusione tra i pensionati che hanno deciso di vivere all’estero

Per i pensionati all’estero la confusione è veramente l’insidia peggiore. Per questo affidarsi a una rete di professionisti legali presente nel Paese di residenza, che parli la lingua di chi richiede tutela legale e che operi in maniera professionale e trasparente potrebbe essere la soluzione giusta (ecco come fare).

Ad esempio, lo sapevi che i Paesi in cui gli ex Inpdap hanno la pensione detassata con la mera residenza sono Tunisia, Senegal e Australia? Sai quali sono i Paesi in cui puoi mantenere la doppia cittadinanza, quella italiana e quella del Paese di nuova residenza? In entrambi i casi, nei Paesi che permettono la doppia residenza e in quelli in cui non è possibile, ti è chiaro quando puoi mantenere la pensione italiana all’estero.

Pensioni all’estero: le differenze esistenti tra i pensionati

Il caso Giuseppe Bucceri  aiuta a comprendere perché esistono delle differenze tra i vari pensionati. Bucceri, da anni residente a Gran Canaria e pensionato ex Inpdap, ha raccolto le adesioni per il ricorso riguardante uno dei temi spigolosi delle pensioni all’estero: la defiscalizzazione ex Inpdap per i residenti all’estero o in procinto di trasferimento”. Ecco spiegato perché.

Il percorso legale riguardante le pensioni all’estero è stato avviato nel mese di aprile, dopo che fino al 31 marzo è stato possibile aderire al ricorso. L’obiettivo? Porre termine alla disparità di trattamento fiscale che esiste tra pensionati Inps e pensionati ex Inpdap residenti all’estero, «disuguaglianza palesemente anticostituzionale – spiega lo stesso Bucceri (per infoitaliaspagna.com) – in considerazione del fatto che un pensionato, sia esso ex dipendente pubblico o del settore privato, non può essere oggetto di alcuna differenziazione fiscale rispetto all’altro».