X

Le ultime news

PENSIONE: ITALIANI IN FUGA IN PORTOGALLO

Oltre cinquemila pensionati italiani, negli ultimi cinque anni, hanno trasferito definitivamente la propria residenza in Portogallo. Molti hanno addirittura comprato una casa; tutti avevano, di sicuro, ben presente il vantaggio che comporta muovere la residenza nel Paese di Louis Camoes e del Bacalhau: la possibilità di percepire la pensione italiana senza essere soggetti ad alcuna imposizione fiscale.

Il Portogallo, infatti, riconosce lo statuto di “residente non abituale” (residente nao habitual) dal settembre del 2009. Questo regime permette ai residenti non abituale di beneficiare di una imposizione speciale per i redditi di origine portoghese e di una esenzione totale sui redditi di origine estera. Per molti pensionati italiani, questo può significare un guadagno attorno al 40% della pensione, parti alla pressione fiscale esercitata dal Fisco italiano.

L’esenzione dei redditi di origine estera è coerente con le disposizioni contenute nell’accordo fra Italia e Portogallo per evitare le doppie imposizioni, secondo le quali le pensioni, generalmente, devono essere tassate nel paese di residenza del pensionato. Simili accordi intercorrono tra tutti i maggiori Paesi europei.

Il requisito principale per beneficiare di questo trattamento di favore è di stabilire la propria residenza fiscale in Portogallo, per la prima volta in cinque anni (di conseguenza, non potrà ottenere lo Status chi abbia risieduto in Portogallo nei cinque anni precedenti alla domanda).

E’ inoltre necessario aprire un conto corrente portoghese e comprovare la propria residenza fisica, mediante un regolare contratto di locazione abitativa, o un atto che dimostri l’acquisto di un immobile in Portogallo.

Il Portogallo è un Paese che sta vivendo una ripresa economica dopo anni di recessione. Di conseguenza, il costo della vita è ancora notevolmente inferiore a quello italiano: una pensione di che si aggira attorno ai mille euro mensili può garantire una vita agiata, anche nelle grandi città (Lisbona e Porto).

L’iter di trasferimento della pensione da un sistema previdenziale all’altro può essere molto complesso, dato che bisogna confrontarsi con le burocrazie di due Paesi. A parte l’ostacolo linguistico, è fondamentale prestare la massima attenzione ed affidarsi a un professionista che abbia dimestichezza con entrambi i sistemi normativi, in modo da non commettere errori che potrebbero generare sospetti di evasione fiscale da parte del Fisco.

Per ulteriori informazioni su come organizzare il tuo trasferimento, puoi trovare i nostri contatti su www.localawyers.com.