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Esenzione di legalizzazione degli atti dello stato civile tra l’Italia e l’Argentina

La legge 22 Novembre 1988 n. 533 ha recepito l’accordo tra la Repubblica Argentina e la Repubblica Italiana in relazione al riconoscimento degli atti dello stato civile tra i due Paesi.

L’accordo prevede non solo l’obbligo reciproco tra i due Stati di invio di copia degli atti dello stato civile, in specifico quelli relativi alla nascita, al matrimonio e al decesso ma anche l’esenzione di legalizzazione di tali atti, emessi dalle autorità dell’altro Paese, a condizione che siano redatti su moduli che contengano le indicazioni nella lingua dell’altra Parte e siano datati e muniti della firma e timbro di tale autorità.

Anche se il tenore letterale della norma non lascia adito a interpretazioni che limitino la sua applicazione, viene continuamente segnalata la scarsa applicazione del predetto accordo nelle prassi quotidiante degli Uffici Anagrafe di entrami i Paesi.

In specifico, sono stati segnalati diversi casi in cui, onde trascrivere il matrimonio contratto in Italia da cittadini argentini, l’ufficio anagrafe locale (c.d. Registro civil) abbia richiesto l’autorizzazione giudiziaria che viene attuata con il c.d. “exequatur”, davanti al giudice con competenza in materia di famiglia.

Nello stesso modo, gli uffici anagrafe dei comuni italiani, spesso esigono la legalizzazione degli atti della vita civile ignorando l’esistenza dell’accordo bilaterale.

In ogni caso, la circostanza che gli uffici amministrativi non abbiano, a tutt’oggi, aggiornato tali prassi alle disposizioni dell’accordo, non preclude la possibilità per i cittadini di far valere i propri diritti, invocandone le disposizioni dell’accordo e chiedendone l’adempimento.

Ecco i link relativi all’accordo in entrambe le lingue:
Italia: fare click su questo link
Argentina: fare click su questo link

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Carlos Martínez